Legge di Bilancio 2026

Legge di Bilancio 2026

08-01-2026   /   Pellegrino Consulting

La manovra 2026 rafforza in modo significativo gli strumenti di sostegno agli investimenti produttivi e alla transizione sostenibile, offrendo continuità e nuove risorse per chi pianifica progetti di sviluppo nel medio periodo.

Le principali misure di interesse

La manovra 2026 interviene su più livelli, con l’obiettivo di garantire continuità agli investimenti produttivi e accompagnare le imprese nei percorsi di innovazione e sostenibilità.

Da un lato vengono rafforzati gli strumenti già noti, dall’altro si amplia l’orizzonte temporale delle agevolazioni, permettendo alle aziende di programmare con maggiore serenità.

Tra gli elementi più rilevanti:

-   Nuova Sabatini: Rifinanziata con 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027. Uno strumento centrale per le PMI che investono in macchinari e attrezzature;
-   proroga e rafforzamento della ZES Unica, con una prospettiva pluriennale fino al 2028 per chi investe nel Mezzogiorno;
-   nuove risorse per Contratti di sviluppo, dedicate a progetti industriali e turistici di dimensione più rilevante;
-   un fondo dedicato a Transizione 4.0, a conferma del legame sempre più stretto tra innovazione, digitalizzazione ed efficienza energetica.

In questo contesto si inserisce il ritorno dell’iperammortamento, che rappresenta una scelta fiscale alternativa – e in alcuni casi complementare – ai crediti d’imposta.

Iperammortamento 2026-2028

L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Per “investimenti effettuati” si intende, in linea con le regole fiscali, la data di consegna o spedizione del bene; nel caso di investimenti in leasing, rileva invece la data di sottoscrizione del verbale di accettazione e collaudo, anche se l’ordine è stato effettuato in un periodo precedente. L’assenza di finestre annuali e con un orizzonte temporale esteso che favorisce una pianificazione più strutturata degli investimenti.

L’iperammortamento è un’agevolazione di natura fiscale: consente di maggiorare il costo di acquisto dei beni ai fini della deduzione fiscale, aumentando le quote di ammortamento o i canoni di leasing deducibili. Il beneficio non è immediato, ma si realizza nel tempo ed è fruibile solo in presenza di reddito imponibile capiente.

La maggiorazione del costo è articolata per scaglioni:

Investimento fino a 2,5 mln € = Maggiorazione +180% = Risparmio fiscale 43%

Investimento 2,5 - 10 mln € = Maggiorazione +100% = Risparmio fiscale 24%

Investimento 10 - 20 mln € = Maggiorazione + 50% = Risparmio fiscale 12%

Rispetto a Transizione 5.0, non sono previste maggiorazioni aggiuntive legate al risparmio energetico, semplificando la struttura dell’incentivo.

Tra i beni agevolabili rientrano anche quelli destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, inclusi gli impianti fotovoltaici appartenenti alle categorie b e c e i sistemi di stoccaggio dell’energia, nel rispetto dei requisiti tecnici e normativi previsti. L’incentivo è applicabile anche all’autoconsumo a distanza.

Una novità rilevante riguarda il vincolo sull’origine dei beni: l’iperammortamento è riconosciuto esclusivamente per investimenti in beni prodotti in Stati membri dell’Unione Europea o aderenti allo Spazio Economico Europeo (SEE), con specifici obblighi documentali a carico dell’impresa.

L’accesso all’agevolazione è subordinato a una serie di comunicazioni obbligatorie.

In particolare:

-   L’impresa deve trasmettere una comunicazione preventiva, indicando l’importo complessivo degli investimenti programmati per ciascuna struttura produttiva, i dati identificativi, la tipologia e l’ammontare degli investimenti;
-   entro 60 giorni dalla ricevuta della comunicazione inviata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), deve essere trasmessa una comunicazione di conferma, attestando l’avvenuto pagamento di almeno il 20% del valore di acquisto (termine esteso rispetto ai 30 giorni previsti dalla normativa precedente);
-   al completamento degli investimenti, e comunque entro il 15 novembre 2028, l’impresa deve inviare la comunicazione di completamento, comprensiva di perizie, attestazioni e certificazioni che comprovino l’effettiva realizzazione degli investimenti.

Nel caso di più beni agevolati, la data di completamento coincide con quella relativa all’ultimo investimento effettuato.

Per accedere al beneficio è inoltre necessario produrre una perizia tecnica asseverata, corredata da un’adeguata analisi tecnica, finalizzata a comprovare:

-   il possesso delle caratteristiche tecnologiche previste dagli allegati IV e V della normativa;
-   l’avvenuta interconnessione dei beni al sistema aziendale di gestione o alla rete di fornitura.

Il ruolo della consulenza

Il quadro normativo che emerge dalla Legge di Bilancio 2026 conferma una tendenza chiara: le agevolazioni premiano progetti ben pianificati, sostenibili e coerenti con gli obiettivi di politica industriale.

Pellegrino Consulting Services affianca imprese e privati in:

-   analisi delle misure attivabili;
-   progettazione degli investimenti;
-   accesso alla finanza agevolata;
-   integrazione dei criteri ESG nei progetti finanziati.

Per un’analisi personalizzata delle opportunità applicabili alla tua realtà, il team di Pellegrino Cosulting è a disposizione per un confronto dedicato.