Con la nota prot. n. 37/0014974 del 1° settembre scorso, il Ministero del Lavoro ha risposto alla richiesta di parere avanzata dall'Ance in merito all'interpretazione fornita dal dicastero medesimo sulla "diversa modalità di computo dei contratti di lavoro a tempo indeterminato nel caso in cui il datore di lavoro abbia iniziato la propria attività durante l'anno", di cui alla Circolare n. 18 del 30 luglio scorso, di commento delle disposizioni introdotte dal c.d. Jobs Act (D.L. n. 34/2014). In particolare, il Dicastero aveva specificato, con la circolare suddetta, che "il datore di lavoro, in assenza di una diversa disciplina contrattuale applicata, è dunque tenuto a verificare quanti rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato siano vigenti alla data del 1° gennaio dell'anno di stipula del contratto o, per le attività iniziate durante l'anno, alla data di assunzione del primo l...
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